{"id":774,"date":"2019-11-25T10:03:18","date_gmt":"2019-11-25T10:03:18","guid":{"rendered":"https:\/\/lindy.com\/it\/?p=774"},"modified":"2025-06-26T09:12:37","modified_gmt":"2025-06-26T09:12:37","slug":"usb-capitolo-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lindy.com\/it\/2019\/11\/25\/usb-capitolo-4\/","title":{"rendered":"USB, capitolo 4"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo standard USB ha una storia movimentata alle spalle. USB 4 promette di fare chiarezza nel caos delle specifiche tecniche e, soprattutto, di semplificare in maniera decisiva l&#8217;utilizzo dei cavi e dei dispositivi corrispondenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A partire dalla sua introduzione nel lontano 1996 con la versione 1.0, l&#8217;Universal Serial Bus (in breve USB) \u00e8 diventato di fatto un&#8217;interfaccia IT universale, onnipresente e irrinunciabile per tutte le periferiche informatiche. Molte delle innumerevoli interfacce per periferiche precedenti sono da tempo superate (ADB, PS\/2, SCSI, LVD, IEEE 1284 ecc.). Altre, come la RS-232, sopravvivono ancora come prodotto di nicchia nel settore industriale. In questi ultimi 23 anni di storia, molti sono stati gli ostacoli e le difficolt\u00e0 per l&#8217;interfaccia USB; ciononostante, i potenziali concorrenti come Firewire 400 e 800, che avrebbero dovuto risolvere alcune criticit\u00e0 dell&#8217;USB, sono stati spazzati via dal mercato grazie all&#8217;onnipresenza imperante dell&#8217;USB. Altre interfacce come Thunderbolt, presentata nel 2011 da Intel in collaborazione con Apple e sviluppata fino alla versione 3, verranno ora semplicemente inglobate da USB 4. Ma cominciamo dal principio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>La storia di successo dell&#8217;USB<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea alla base dello sviluppo e del rilascio dell&#8217;USB 1.0 fu quella di creare una soluzione che permettesse di connettere ai computer tutte le periferiche informatiche immaginabili attraverso un&#8217;unica porta standardizzata. Ci\u00f2 che oggi appare ovvio era allora un&#8217;idea futuristica, perch\u00e9 all&#8217;epoca le periferiche venivano collegate a PC e portatili attraverso un gran numero di interfacce diverse, a seconda dell&#8217;applicazione tecnica e dei requisiti delle caratteristiche di trasmissione. L&#8217;USB le avrebbe sostituite tutte. Si rivelarono decisivi per il successo di questo processo di sostituzione alcuni nuovi concetti, come il plug &amp; play, implementato grazie a classi di dispositivi definite di conseguenza implicitamente nelle specifiche, e il concetto di hot plug, che consentiva una gestione semplice e una velocit\u00e0 di trasferimento dati fino a 12 MBit\/s, davvero elevata per l&#8217;epoca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lindy.com\/de\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2019\/11\/USB-connectors.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1314\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il connettore USB \u00e8 cambiato pi\u00f9 volte nel corso dei decenni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo nell&#8217;evoluzione dell&#8217;USB, troviamo la versione 1.1, che elimin\u00f2 solo errori di specifica minori; poi l&#8217;USB 2.0, che riusc\u00ec ad aumentare di 40 volte la velocit\u00e0 di trasferimento, portandola a 480 MBit\/s nel 2000; nel 2008 fu la volta dell&#8217;USB 3.0 con una velocit\u00e0 di trasferimento dati teorica fino a 5 GBit e l&#8217;introduzione di nuovi connettori ampliati; nel 2013 arriv\u00f2 sul mercato l&#8217;USB 3.1 con una velocit\u00e0 pari a 10 GBit\/s; solo alla fine del 2017 venne rilasciata l&#8217;USB 3.2, in grado di elevare ulteriormente la velocit\u00e0 di trasferimento dati a 20 GBit\/s. Tutto ci\u00f2 ha permesso di tenere ad oggi i potenziali concorrenti dell&#8217;USB fuori dal mercato o quantomeno sotto scacco. Solo le applicazioni in real-time, per cui \u00e8 determinante il tempo di risposta, sono rimaste dominio di nicchia per altri sistemi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Fulmini e saette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che nel 2011 arriva sulla scena un nuovo sistema: nato dalla collaborazione fra Intel e Apple e basato sullo standard DisplayPort (DP) sia da un punto di vista meccanico che elettrico, nasce Thunderbolt (che in inglese significa appunto fulmine). Per Thunderbolt lo standard DisplayPort, che altro non \u00e8 che una pura interfaccia AV, \u00e8 stato esteso di un canale dati bidirezionale basato su PCI Express. Quest&#8217;ultimo utilizza l&#8217;elettronica attiva nei suoi connettori, nascondendo cos\u00ec il layer fisico (ossia il mezzo di trasferimento) dall&#8217;host e dai dispositivi. Ci\u00f2 dovrebbe, in un secondo momento, semplificare l&#8217;eventuale passaggio dai cavi in rame ai cavi ottici. Entrambe le prime versioni di Thunderbolt utilizzavano quindi un connettore DP, ossia il connettore Mini DP introdotto da Apple. Thunderbolt 3 ha invece poi adottato il connettore USB Tipo-C, indipendente dal verso di introduzione e ulteriormente miniaturizzato, rilasciato in contemporanea all&#8217;USB 3.1.  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"900\" src=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-und-Thunderbolt-Geschwindigkeiten_IT.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-775\" srcset=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-und-Thunderbolt-Geschwindigkeiten_IT.jpg 1000w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-und-Thunderbolt-Geschwindigkeiten_IT-300x270.jpg 300w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-und-Thunderbolt-Geschwindigkeiten_IT-768x691.jpg 768w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-und-Thunderbolt-Geschwindigkeiten_IT-470x423.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;incredibile aumento della velocit\u00e0 di trasmissione nel corso delle generazioni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Inizialmente, con una velocit\u00e0 quasi doppia rispetto all&#8217;USB 3.0, Thunderbolt rappresentava un concorrente da prendere sul serio perch\u00e9, almeno da un punto di vista tecnico, aveva tutte le carte per far retrocedere l&#8217;USB. Tuttavia, grazie alla penetrazione sul mercato dell&#8217;USB e a costi di produzione sensibilmente pi\u00f9 ridotti per l&#8217;hardware correlato, il sorpasso non c&#8217;\u00e8 mai stato e anche la retrocompatibilit\u00e0 con USB 3.1, introdotta a partire da TB 3, non ha cambiato di molto il panorama. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Due diventano una<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec all&#8217;inizio del 2019, Intel e l&#8217;USB Implementers Forum (USB-IF) hanno annunciato il trasferimento delle specifiche del protocollo da Thunderbolt a USB-IF. La fusione si \u00e8 poi verificata fra la met\u00e0 e la fine del terzo trimestre 2019, con il rilascio dello standard USB 4 (Enhanced SuperSpeed), che ingloba in USB il meglio dei due mondi. Thunderbolt ha contribuito alla nuova specifica con una velocit\u00e0 massima di trasmissione pari a 40 GBit\/s: il doppio dello standard USB 3.2 rilasciato alla fine del 2017. Dal canto suo invece, l&#8217;USB ha contribuito alla realizzazione della struttura ad albero dell&#8217;intero sistema, resa possibile grazie all&#8217;utilizzo degli hub, dato che in precedenza i dispositivi con Thunderbolt potevano essere collegati solo in serie. In questo contesto gli hub non erano previsti.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante lo sviluppo di USB 4, particolare attenzione \u00e8 stata posta sugli hub, che sono diventati molto pi\u00f9 complessi, in quanto devono poter gestire il protocollo PCIe bidirezionale, ereditato da TB 3 per il trasferimento veloce dei dati verso i dispositivi di archiviazione di massa esterni, oltre ai gi\u00e0 citati segnali Enhanced SuperSpeed. Inoltre gli hub devono saper gestire i segnali DisplayPort per la modalit\u00e0 alternativa DP, presente fin dall&#8217;inizio con Thunderbolt e dalla versione USB 3.1, per la trasmissione AV e per la retrocompatibilit\u00e0 anche con il protocollo USB 2.0.   <\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Il tutto e la somma delle sue parti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una quantit\u00e0 importante di protocolli diversi. Affinch\u00e9 gli adattatori host e gli hub USB 4 possano gestire tutti i protocolli, sono dotati di moduli interni, fra cui un host USB Enhanced SuperSpeed, degli host o hub USB 2.0, un controller o switch PCIe e un adattatore DisplayPort. L&#8217;interazione tra questi moduli negli host, hub e dispositivi \u00e8 controllata e coordinata da un componente interno aggiuntivo, ossia dal router.  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"666\" src=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-4-connector.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3549\" style=\"width:750px;height:675px\" srcset=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-4-connector.jpg 1000w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-4-connector-300x200.jpg 300w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-4-connector-768x511.jpg 768w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/USB-4-connector-470x313.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A partire dalle versioni USB 3.1 e TB 3 \u00e8 ancora in uso il connettore Tipo-C. \u00c8 stato introdotto sulla scia di USB 3.1, ma in modo indipendente, e consente la modalit\u00e0 alternativa DisplayPort via USB, cosa che Thunderbolt riusciva a fare benissimo gi\u00e0 agli albori: passare da un mero output dei dati USB o Thunderbolt ai segnali DisplayPort. Le coppie di fili previste per la trasmissione dei dati vengono poi utilizzate, in toto o parzialmente, per trasmettere i dati AV. In questo modo, possono essere collegate non solo le periferiche, ma anche i monitor e i videoproiettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rivela quindi comprensibilmente complessa anche la struttura del processo di negoziazione quando un dispositivo viene collegato ad un hub che, infine, decide per l&#8217;intero bus chi potr\u00e0\/dovr\u00e0 ricevere quali dati e a quale velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di velocit\u00e0: la velocit\u00e0 teorica dell&#8217;USB 4 \u00e8 pari alla velocit\u00e0 di 40 GBit\/s definita per TB3, sebbene in base alla specifica il vincolo sia in effetti minore, ossia i 20 GBit\/s teorici vincolanti dichiarati per l&#8217;USB 3.2. Ne consegue immediatamente che l&#8217;USB 4 non deve necessariamente essere del tutto retrocompatibile con i dispositivi con Thunderbolt 3, i quali funzionano con qualsiasi host USB 4, riducendo per\u00f2 la propria velocit\u00e0 ai 20 GBit\/s di cui sopra. Quando si acquista un componente hardware, sar\u00e0 allora necessario controllare bene le effettive prestazioni. Che un host USB 4 sia in grado di raggiungere i 40 GBit\/s sar\u00e0 probabilmente una mera questione di costi, quantomeno per gli adattatori host di prima o seconda generazione disponibili sul mercato. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Una nuova babilonia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Comprendere lo schema di denominazione utilizzato a partire dall&#8217;USB 3.1 richiede tuttavia un occhio allenato. Se prima di questa versione, era facile comprendere la velocit\u00e0 direttamente dal numero di versione dell&#8217;USB (USB 2.0 con velocit\u00e0 di 480 MBit\/s, USB 3.0 con velocit\u00e0 di 5 GBit\/s), a partire dalla versione 3.1 bisogna fare pi\u00f9 attenzione. Si rammenta che, dall&#8217;introduzione dell&#8217;USB 3.1, \u00e8 vero quanto segue: l\u2019USB 3.0 con velocit\u00e0 di 5 GBit\/s veniva denominata USB 3.1 Gen 1 (dove Gen sta per generazione) e l\u2019USB 3.1 con velocit\u00e0 di 10 GBit\/s veniva logicamente denominata USB 3.1 Gen 2.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"900\" src=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/Die-Symbole-f\u00fcr-USB-und-TB-Standard_IT.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-776\" srcset=\"https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/Die-Symbole-f\u00fcr-USB-und-TB-Standard_IT.jpg 1000w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/Die-Symbole-f\u00fcr-USB-und-TB-Standard_IT-300x270.jpg 300w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/Die-Symbole-f\u00fcr-USB-und-TB-Standard_IT-768x691.jpg 768w, https:\/\/lindy.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/11\/Die-Symbole-f\u00fcr-USB-und-TB-Standard_IT-470x423.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"> I simboli degli standard USB e Thunderbolt: un&#8217;incognita ancora aperta<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;USB 3.2, l&#8217;USB 3.0, nota come USB 3.1 Gen 1 con velocit\u00e0 di 5 GBit\/s, \u00e8 diventata USB 3.2 Gen 1. Utilizza una coppia di fili della Gen 1 con 5 GBit\/s. L&#8217;USB 3.1, nota come USB 3.1 Gen 2 con velocit\u00e0 di 10 GBit\/s, ora si chiama USB 3.2 Gen 2 e utilizza una coppia di fili della Gen 2 con 10 GBit\/s, mentre la USB 3.2 con velocit\u00e0 di 20 GBit\/s viene ora denominata USB 3.2 Gen 2&#215;2, dato che utilizza due coppie di fili della Gen 2 con ciascuno 10 GBit\/s.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema diventa quindi riconoscibile: ogni nuova versione USB comprende le versioni precedenti e distingue le velocit\u00e0 di trasmissione dei dati con il suffisso della generazione corrispondente. Non \u00e8 per\u00f2 ancora del tutto chiaro se questo schema sar\u00e0 adottato anche con l&#8217;USB 4 e se la denominazione delle versioni precedenti 3.x sar\u00e0 adeguata a sua volta. Per certo sappiamo che: l\u2019USB 4 con velocit\u00e0 di 40 GBit\/s verr\u00e0 chiamata USB 4 Gen 3&#215;2, poich\u00e9 utilizza due coppie di fili della (nuova) Gen 3 con ciascuno 20 GBit\/s e l\u2019USB 4 con velocit\u00e0 di 20 GBit\/s sar\u00e0 chiamata USB 4 Gen 2&#215;2, dato che utilizza due coppie di fili della Gen 2 con ciascuno 10 GBit\/s.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Una piena presa di potere: Power Delivery<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;USB 4 \u00e8 stata adottata in toto l&#8217;ultima versione dello standard Power Delivery, che negozia e regola l&#8217;alimentazione tra host, hub e dispositivi sia nella versione USB 3.1 Gen 2 e successive che in Thunderbolt 3 (cio\u00e8 in tutte le versioni che utilizzano il connettore Tipo-C). I profili sono negoziati in base a tensione e intensit\u00e0 di corrente (5V\/2A, 12V\/1,5A, 12V\/3A, 20V3A o 20V\/5A) e direzione di alimentazione. Tutti i cavi in grado di sopportare oltre 1,5A previsti per il carico di corrente pi\u00f9 basso, devono comunicarlo tramite un cosiddetto chipset E-Mark, in modo da poter ottenere il profilo corretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo rende possibile, ad esempio, collegare un alimentatore con connettore USB Tipo-C alla porta USB compatibile con Power Delivery di un hub o di una docking station e collegare questi a un notebook tramite un unico cavo USB Tipo-C con Power Delivery da 5A, per caricare il notebook e trasferire contemporaneamente i dati. Con la giusta dotazione, la gestione delle periferiche diventa quindi pi\u00f9 semplice e il groviglio di cavi sulla scrivania molto meno invadente.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>E gli utenti cosa ci guadagnano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In fin dei conti, l&#8217;USB 4 e la fusione fra USB e Thunderbolt non sono altro che la realizzazione pratica delle richieste di mercato per quanto riguarda larghezze di banda superiori e standard univoci e universali. L&#8217;acquisizione del know-how per la trasmissione a 40 GBit\/s e l&#8217;aver riunito i due standard nella USB rappresenta un decisivo passo in avanti in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;USB 4 si sar\u00e0 radicata nel mercato e posto che tutti i componenti USB dell&#8217;utente supportino la piena funzionalit\u00e0 dell&#8217;USB 4 con velocit\u00e0 di 40 GBit\/s e tutti i profili Power Delivery, la vita (con l&#8217;USB) sar\u00e0 molto pi\u00f9 semplice. Prima infatti era necessario controllare il logo applicato sulla porta USB per verificare se questa era compatibile con Thunderbolt o USB e con il dispositivo da collegare, dato che, per fare un esempio, un dispositivo TB collegato ad una porta USB non funzionava; mentre la cosa peggiore che potrebbe capitare con l&#8217;USB 4 \u00e8 un collegamento con velocit\u00e0 di trasmissione dati ridotta. Nel medio e lungo periodo esister\u00e0 un unico connettore per tutte le periferiche: il Tipo-C. Dopo un &#8220;periodo di grazia&#8221; con l&#8217;ausilio di un adattatore, i dispositivi provvisti di altri connettori finiranno prima o poi per scomparire.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a quel momento tuttavia, chi desidera acquistare componenti hardware dovr\u00e0 stare molto attento e verificare con cura le specifiche dei produttori relative a velocit\u00e0 (controllare il suffisso della generazione nella versione USB) e compatibilit\u00e0 con la Power Delivery dei singoli componenti.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>L\u2019autore<\/strong> <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lindy.com\/de\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2019\/11\/Axel-kerber.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1309\" style=\"width:284px;height:483px\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Axel Kerber lavora nel settore IT e AV da 25 anni. Nel corso della sua carriera alla Lindy di Mannheim come risorsa del supporto tecnico, product manager, responsabile del supporto tecnico e da tempo come redattore tecnico, \u00e8 stato ed \u00e8 costantemente in contatto con le ultime tendenze tecnologiche del settore. I pi\u00f9 recenti sviluppi tecnologici in un mercato in continua evoluzione come quello della connettivit\u00e0 lo affascinano e lo spingono ad approfondire sempre pi\u00f9 questo interessante mondo.  <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo standard USB ha una storia movimentata alle spalle. USB 4 promette di fare chiarezza nel caos delle specifiche tecniche e, soprattutto, di semplificare in maniera decisiva l&#8217;utilizzo dei cavi e dei dispositivi corrispondenti. 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